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sabato 4 febbraio 2017
venerdì 28 ottobre 2016
Men.SA: Mense Sociali Autogestite - 28 Ottobre in Polveriera
Diverse realtà autogestite della città di Firenze e di comuni limitrofi si sono incontrate per realizzare un progetto che tenta di costruire uno spazio sociale autonomo caratterizzato da relazioni mutuali e nel quale lo scambio monetario sia fortemente ridimensionato.
Obiettivo del progetto non è solo il tentativo di dare vita ad una forma di economia alternativa, ma anche quello di fare incontrare persone che sempre più ripudiano una società che santifica il denaro ed induce ad una compulsiva ricerca di prodotti ed averi spacciati come fonte di felicità. Siamo infatti convinti che solo azioni ed iniziative dal basso, condivise da tanti, possano portare ad una trasformazione che ponga al centro l’essere umano anziché le merci e il denaro.
Men.SA fa parte di questo ampio progetto. Si tratta di mense o cucine popolari autogestite che utilizzano prodotti a km Zero, provenienti da realtà contadine come quelle aderenti a Genuino Clandestino che coltivano e producono nel rispetto del lavoro, della terra e della qualità dei prodotti.
Crediamo fortemente nel principio dell’autogestione e ripudiamo ogni forma di leadership, per questo ognuno può entrare a fare parte di questo progetto, se ne condivide l’ispirazione.
Men.SA offre la possibilità di consumare un pasto preparato con prodotti di qualità al costo di 3 euro. Ma sarà possibile usufruirne anche offrendo in cambio il proprio contributo sulla base delle proprie passioni, abilità e competenze, diventando parte attiva occasionale o permanente all’interno delle cucine popolari, nella coltivazione degli orti che le riforniscono o svolgendo qualsiasi altra mansione ritenuta utile.
Men.SA si rivolge quindi a tutti: lavoratori che, in pausa pranzo, sono spesso costretti a mangiare “cibo spazzatura”; studenti stanchi di discutibili mense universitarie o costretti ad ingurgitare panini a costi elevati; disoccupati, clandestini, immigrati che dicono no all’assistenzialismo ed hanno voglia di creare qualcosa, che dicono no ad una società che li ha posti ai margini; a tutti coloro che non si rassegnano ed hanno voglia di partecipare, decidendone in comune le modalità di sviluppo, alla costruzione di un’altra società e di un altro mondo.
Obiettivo del progetto non è solo il tentativo di dare vita ad una forma di economia alternativa, ma anche quello di fare incontrare persone che sempre più ripudiano una società che santifica il denaro ed induce ad una compulsiva ricerca di prodotti ed averi spacciati come fonte di felicità. Siamo infatti convinti che solo azioni ed iniziative dal basso, condivise da tanti, possano portare ad una trasformazione che ponga al centro l’essere umano anziché le merci e il denaro.
Men.SA fa parte di questo ampio progetto. Si tratta di mense o cucine popolari autogestite che utilizzano prodotti a km Zero, provenienti da realtà contadine come quelle aderenti a Genuino Clandestino che coltivano e producono nel rispetto del lavoro, della terra e della qualità dei prodotti.
Crediamo fortemente nel principio dell’autogestione e ripudiamo ogni forma di leadership, per questo ognuno può entrare a fare parte di questo progetto, se ne condivide l’ispirazione.
Men.SA offre la possibilità di consumare un pasto preparato con prodotti di qualità al costo di 3 euro. Ma sarà possibile usufruirne anche offrendo in cambio il proprio contributo sulla base delle proprie passioni, abilità e competenze, diventando parte attiva occasionale o permanente all’interno delle cucine popolari, nella coltivazione degli orti che le riforniscono o svolgendo qualsiasi altra mansione ritenuta utile.
Men.SA si rivolge quindi a tutti: lavoratori che, in pausa pranzo, sono spesso costretti a mangiare “cibo spazzatura”; studenti stanchi di discutibili mense universitarie o costretti ad ingurgitare panini a costi elevati; disoccupati, clandestini, immigrati che dicono no all’assistenzialismo ed hanno voglia di creare qualcosa, che dicono no ad una società che li ha posti ai margini; a tutti coloro che non si rassegnano ed hanno voglia di partecipare, decidendone in comune le modalità di sviluppo, alla costruzione di un’altra società e di un altro mondo.
giovedì 20 ottobre 2016
martedì 4 ottobre 2016
Mercato contadino e delle autoproduzioni - 9ottobre NO CANCELLO Edition
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| clicca per ingrandire! |
come ogni seconda domenica del mese nel chiostro della Polveriera (via santa reparata 12r firenze ) prende forma il mercato contadino e delle autoproduzioni artigianali.
PROGRAMMA:
dalle 9 in poi vendita diretta di ortaggi, frutta, pane e focacce, olio, uova, miele, piante aromatiche, oli essenziali, idromiele, cinta senese e molti altri prodotti.
dalle 9 alle 19 Mercato contadino e delle autoproduzioni
ore 12,30 _Pranzo condiviso sul prato!
ore 15,30 _2° incontro delle realtà antagoniste di Toscana
ore 19,30 Aperitivo
dalle 10 alle 22 MachineFunk Soundsystem /12hours dj-set
PRINCIPI DEL MERCATO CONTADINO
_Promuoviamo relazioni economiche eque incentrate sullo scambio, l’interazione, la fiducia e la trasparenza, contro le logiche capitaliste e di sfruttamento delle risorse._Promuoviamo la FILIERA CORTA e lo scambio di saperi. Pensiamo che sia un diritto poter portare il cibo nelle città al di fuori della filiera commerciale e della grande distribuzione. I prodotti biologici ma industriali NON hanno niente a che vedere con la salvaguardia della terra.
_I produttori e i trasformatori che partecipano al mercato in Polveriera praticano agricolture senza chimica di sintesi e senza l’uso di prodotti chimici industriali, e comunque limitando il più possibile l’utilizzo anche di quei prodotti permessi dai disciplinari del biologico ma che non salvaguardano la terra, le risorse ed esseri viventi.
_Ogni produttore espone sul banco la propria AUTOCERTIFICAZIONE che costituisce assunzione di responsabilità da parte del produttore rispetto alle caratteristiche di ciò che propone.
_Stiamo inoltre avviando il percorso per rendere operativo il sistema della GARANZIA PARTECIPATA, nel quale il produttore mette a disposizione il proprio campo, orto, azienda, cucina o laboratorio per visite aperte ad altri produttori e consum-attori.
_Difendiamo la libera trasformazione dei prodotti contadini e favoriamo l'abolizione di intermediazioni tra produttore e consumatore.
_Attraverso questo mercato riportiamo VITA in uno spazio abbandonato da anni in pieno centro a Firenze e chi vi partecipa è consapevole di star compiendo un'azione politica ben precisa.
Tutte le decisioni riguardanti il mercato vengono prese con metodo assembleare.
L'assemblea dei produttori è due settimane prima del mercato successivo. per informazioni scrivere a mercatopolveriera@gmail.com
sabato 1 ottobre 2016
Il chiostro non si cancella - Lunedì 3 Ottobre - Assemblea per il chiostro di Sant'Apollonia aperto - ore 17
Il chiostro dell'ex-convento di Sant'Apollonia, anche detto “della Badessa”, è uno dei chiostri più grandi a Firenze: un pezzo di storia e d’arte, patrimonio della città e dei suoi cittadini.
La gestione da parte degli organi competenti – la Regione Toscana in mano al PD e l’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio che si occupa del servizio mensa e dell’aula studio al piano terra - è stata fino ad oggi superficiale se non addirittura assente, nonostante le reiterate promesse di restauro e valorizzazione. Almeno fino a quando un gruppo di studenti e cittadini non ha iniziato a interessarsi alle condizioni in cui questo chiostro versava, chiedendo in primo luogo un intervento di riqualifica. Quando finalmente la regione ha acquisito la proprietà dal demanio – in forza di un progetto che prevedeva un investimento di 5milioni – non si sono fatte attendere voci di ulteriori chiusure e lottizzazioni, insieme alla trasformazione delle aule al primo piano in uffici contro il palese interesse dei suoi frequentanti.
Il primo auspicato intervento è arrivato solo quest’estate: il chiostro è stato trasformato per tre mesi in un cantiere per i lavori di installazione dell’impianto di irrigazione e di posa di un nuovo manto erboso. Sorvoliamo sulla perplessità che possono destare le cifre di questi lavori: 57.000 euro per 5/6 giorni di lavori con 4 operai, su un totale di 3 mesi di cantiere (terra rivoltata, reti metalliche, accesso vietato da luglio a settembre).
Abbiamo pure accettato di buon grado la temporanea chiusura del chiostro al pubblico: l'erbetta per ben crescere va ben curata!, siamo d’accordo. Ma quando il temporaneo minaccia di diventare realtà permanente occorre iniziare a studiare e ad organizzarsi.
Ora è trascorso il periodo di “assestamento” del prato, e per la terza volta la rete metallica da noi rimossa è stata prontamente sostituita: risulta così evidente l’intenzione del DSU di erigere un cancello stabile per interdire l'accesso al chiostro e separare un altro luogo della città ai suoi abitanti: da pubblico a privato, cioè - letteralmente - privato al pubblico.
Appare ben chiara quale sia la linea di condotta dell'amministrazione regionale (che ben rispecchia quella comunale, pedissequa ancella della nazionale): gli spazi non devono essere pubblici, i cittadini non sono in grado di gestirli; gli spazi devono essere chiusi, amministrati per scopi privati, utili a far cassa.
Un cancello è una conferma che i confini, prima che materiali, sono nella mente e nelle azioni di chi amministra la cosa pubblica (una marmaglia di burocrati che fanno del liberismo selvaggio l'apologia del degrado cittadino), come se gestisse un’azienda privata.
Noi vogliamo che il chiostro di Sant'Apollonia resti aperto, comune ed accessibile a tutti. Vogliamo che sia gestito in modo trasparente e rispettoso. Vogliamo che la gestione di un bene comune sia occasione di crescita di percorsi partecipativi e non di chiusure e arretramenti sociali e culturali.
Per questo invitiamo cittadini, studenti e lavoratori LUNEDI 3 OTTOBRE alle 17 negli spazi comuni della Polveriera, per decidere insieme quale dovrà essere la migliore via per far sì che questa volontà possa realizzarsi.
L'Assemblea della Polveriera
La gestione da parte degli organi competenti – la Regione Toscana in mano al PD e l’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio che si occupa del servizio mensa e dell’aula studio al piano terra - è stata fino ad oggi superficiale se non addirittura assente, nonostante le reiterate promesse di restauro e valorizzazione. Almeno fino a quando un gruppo di studenti e cittadini non ha iniziato a interessarsi alle condizioni in cui questo chiostro versava, chiedendo in primo luogo un intervento di riqualifica. Quando finalmente la regione ha acquisito la proprietà dal demanio – in forza di un progetto che prevedeva un investimento di 5milioni – non si sono fatte attendere voci di ulteriori chiusure e lottizzazioni, insieme alla trasformazione delle aule al primo piano in uffici contro il palese interesse dei suoi frequentanti.
Il primo auspicato intervento è arrivato solo quest’estate: il chiostro è stato trasformato per tre mesi in un cantiere per i lavori di installazione dell’impianto di irrigazione e di posa di un nuovo manto erboso. Sorvoliamo sulla perplessità che possono destare le cifre di questi lavori: 57.000 euro per 5/6 giorni di lavori con 4 operai, su un totale di 3 mesi di cantiere (terra rivoltata, reti metalliche, accesso vietato da luglio a settembre).Abbiamo pure accettato di buon grado la temporanea chiusura del chiostro al pubblico: l'erbetta per ben crescere va ben curata!, siamo d’accordo. Ma quando il temporaneo minaccia di diventare realtà permanente occorre iniziare a studiare e ad organizzarsi.
Ora è trascorso il periodo di “assestamento” del prato, e per la terza volta la rete metallica da noi rimossa è stata prontamente sostituita: risulta così evidente l’intenzione del DSU di erigere un cancello stabile per interdire l'accesso al chiostro e separare un altro luogo della città ai suoi abitanti: da pubblico a privato, cioè - letteralmente - privato al pubblico.
Appare ben chiara quale sia la linea di condotta dell'amministrazione regionale (che ben rispecchia quella comunale, pedissequa ancella della nazionale): gli spazi non devono essere pubblici, i cittadini non sono in grado di gestirli; gli spazi devono essere chiusi, amministrati per scopi privati, utili a far cassa.
Un cancello è una conferma che i confini, prima che materiali, sono nella mente e nelle azioni di chi amministra la cosa pubblica (una marmaglia di burocrati che fanno del liberismo selvaggio l'apologia del degrado cittadino), come se gestisse un’azienda privata.
Noi vogliamo che il chiostro di Sant'Apollonia resti aperto, comune ed accessibile a tutti. Vogliamo che sia gestito in modo trasparente e rispettoso. Vogliamo che la gestione di un bene comune sia occasione di crescita di percorsi partecipativi e non di chiusure e arretramenti sociali e culturali.
Per questo invitiamo cittadini, studenti e lavoratori LUNEDI 3 OTTOBRE alle 17 negli spazi comuni della Polveriera, per decidere insieme quale dovrà essere la migliore via per far sì che questa volontà possa realizzarsi.
L'Assemblea della Polveriera
giovedì 8 settembre 2016
18 Settembre: Sant'Apollonia REopening + LaPolveriera REwired
dalle 14 laboratorio di costruzioni con materiali di riuso e riciclo
alle 20 cena “fuori mercato” [per cenare bisogna segnarsi!]
Il laboratorio in programma è orizzontale ed autogestito.
Questo significa che le idee che verranno realizzate Domenica pomeriggio provengono tutte da una discussione e progettazione collettiva, svolta orizzontalmente da chi partecipa quotidianamente alle attività della Polveriera o comunque da persone interessate al Chiostro. Secondo la pratica inclusiva che contraddistingue le nostre attività invitiamo tutt* a partecipare alla riappropriazione pubblica del Chiostro, che non significa per noi recinzione o privatizzazione del suo uso, ma al contrario dare a tutti la possibilità di renderlo più fruibile.
Cosa sarà in cantiere potrete scoprirlo partecipando all'assemblea del Lunedì. Se siete interessat* ed avete idee da proporre contattateci o passate a trovarci!
La cena fuori mercato sarà un momento di sperimentazione del progetto di Cucine Popolari che, insieme alla Fattoria senza padroni di Mondeggi, l'associazione Fòri Mercato, al Fondo Comunista, l'Ateneo Libertario, l'Occupazione di Via del Leone ed il Melograno, va nascendo in queste settimane.
Dai campi liberati dallo sfruttamento della terra e delle persone, fino alle tavole dei nostri spazi liberati dal mercato, vogliamo sperimentare un'altra economia possibile, fatta di scambi e non di profitto. Convinti che, senza denaro, mangiamo meglio!
Machine Funk, l’unica jam session/laboratorio di musica elettronica a Firenze torna in Polveriera con MACHINE FUNK REWIRED. Una giornata dedicata alla musica elettronica e alla riappropriazione degli spazi comuni.
dalle ore 16 alle ore 23.30
Machine Funk, jam session di musica elettronica
Piky live video
Open freestyle mic
dalle ore 19 alle ore 22
Machine Funk all-stars dj set
dalle ore 22 alle ore 23
THX1138 live electronics and video
Machine Funk è un punto d’incontro per musicisti elettronici.
Spesso autoconfinati in studio o in camera da letto, i musicisti elettronici di Firenze non si incontrano, mentre emerge il bisogno di evolversi anche artisticamente all'interno di reti sociali. Machine Funk è un’occasione per suonare insieme, conoscersi, scambiare idee, collaborare senza limiti di genere o suono.
Piena attitudine "do it yourself", e volontà di andare oltre agli automatismi performativi cristallizzati nei cliché dell'entertainment elettronico, accolgono chi si avvicina a Machine Funk.
Porta la tua macchina, drum machine, sequencer, computer o tablet, cavi audio e midi, qualche presa multipla (non guastano mai), noi ti forniremo mixer, impianto, clock, presa bene e calore umano.
POCHE REGOLE
1) AUTORGANIZZAZIONE
Porta la tua macchina, drum machine, synth, computer, tablet, ricordati di portare tutti i cavi necessari a connetterla, il mixer da studio che utilizziamo accetta ingressi jack grande mono, porta adattatori se usi cavi RCA. Quando arrivi, domanda, ascolta, cerca di capire il mood della jam.
2) CONTEGNO
Riduci la tua polifonia, se hai una drum machine e non sei il solo usa due voci al massimo, cerca di capire cosa serve alla jam, manca una linea di basso? fai quella. È inutile avere otto casse e quattro pad che suonano insieme. Il BPM della jam si alzerà progressivamente, ci sarà tempo per più generi.
3) COLLABORAZIONE
Non importi, fai provare la tua macchina agli altri e potrai provare le macchine altrui. Informa e sarai informato. Aiuta e sarai aiutato. La jam è una creatura debole e si regge sulle spalle dei musicisti, pasci la jam, non mungerla. Prova a fare un genere che non frequenti.
Per chi vuole partecipare noi saremo a montare in Polveriera dalle 15.30 circa, arrivate presto e dateci una mano. La jam si svolgerà su 6-7 ore e il BPM salirà progressivamente dai 70 ai 140 bpm circa. Vi aspettiamo.
Facebook group: machine funk
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sabato 2 luglio 2016
QUESTIONI DI MAFIA - Urbanistica e legalità + spettacolo teatrale ASCUTAMI. VOCI RIBELLI ALLA MAFIA

MERCOLEDI' 6 LUGLIO appuntamento dalle ore 18:30 in Polveriera con QUESTIONI DI MAFIA
PROGRAMMA:
Ore 18:30 >> APERITIVO
Ore 19:30 >> LEZIONE D'URBANISTICA E DIBATTITO: "Urbanistica, mafia, corruzione e legalità". Riflessioni su dinamiche di formazione, modalità di diffusione e conseguenze delle infiltrazioni mafiose negli enti locali. Si presterà particolare attenzione al rapporto fra gestione del territorio e pianificazione in senso stretto, con l'intento di mostrare quali siano le principali ripercussioni socio-economiche derivanti da un sistema fondato sulla corruzione.
Interverranno:
- Vittorio Mete, sociologo dei fenomeni politici e ricercatore presso l'Università di Firenze
- Alberto Ziparo, docente in Pianificazione dei trasporti e delle infrastrutture presso l'Università di Firenze, Facoltà di Architettura- Andrea Alcalini, dottorando in Pianificazione Urbana e Territoriale presso l'Università di Firenze, Facoltà di Architettura
ORE 21.00
"ASCUTAMI. VOCI RIBELLI ALLA MAFIA" - Spettacolo teatrale
Altroteatro - Associazione Culturale Firenze
Orazione civile di e con
- Roberto Caccamo
Accompagnamento musicale
- Antonio Lombardi
- Giancarlo Rossi
- Vincenzo Santaniello
- Francesca Vannucci
Regia di:
Antonello Nave
venerdì 24 giugno 2016
Un invito a lottare, dibattere e festeggiare: 2 ANNI DI MONDEGGI FATTORIA SENZA PADRONI
Sabato 25 Giugno, una giornata importante.
Per Mondeggi si compiono 2 anni di occupazione, vogliamo perciò
portare tutta la nostra solidarietà a chi lotta per la
riappropriazione di un bene pubblico così importante e la
contrarietà al progetto di svendità.
Saremo quindi alle 9 davanti al Comune di Bagno a Ripoli a
manifestare il sostegno al progetto di autogestione delle terre e del
presidio contadino di Mondeggi.
Alle 15 invece INVITIAMO TUTTE E
TUTTI ai tavoli tematici
“Territori in resistenza. Costruire alternative reali
intrecciando relazioni e pratiche di movimento” (parte I)
“Cucine popolari autogestite”
“Cucine popolari autogestite”
che proseguiranno poi il giorno dopo.
Su quest'ultimi vorremmo spendere due parole e condividere un
ragionamento, al fine di arrivare al dibattito con maggiore
chiarezza.
Negli ultimi 2 anni Mondeggi e la Polveriera hanno avuto una
relazione stretta, fatta di gesti di solidarietà e reciproco
appoggio. Condividiamo innanzitutto la convinzione che, con il mutuo
soccorso fra persone e collettività, si possa qui ed oggi praticare
alternative virtuose al sistema. Nel farlo però, ci scontriamo ogni
giorno con un sistema sociale ed economico sempre più vorace di
risorse e sempre più prepotente nell'imporre le proprie –
infauste- decisioni.
Sabato al tavolo sui Territori in resistenza e quello sullecucine popolari autogestite vogliamo affrontare il tema proposto
poche settimane fa durante il Festival delle Cucine popolari di
Bologna: come si possono portare avanti questi obiettivi ponendoci
il tema dell'impegno e del tempo che i singoli dedicano a questa
pratica?
Come, chi resiste alla svendita di un bene autogestendolo, chi
produce senza sfruttamento del lavoro salariato e della terra, chi
lotta ogni giorno per un altro mondo, può rafforzare il senso della
sua azione e diminuirne il costo, il peso?
La domanda vuole puntare dritta al punto sempre più stringente,
come stringente si fa la morsa della crisi permanente del capitale,
dell'incociliabilità di pratiche anticapitaliste dentro un sistema
di mercato capitalista. Sembra puntare al cielo, ma è guardandoci
intorno che ne cogliamo la risposta: Firenze è oggi una città
investita dall'aggressione neoliberista del nuovo ciclo renziano fin
nelle sue più profonde radici: dalle sorgenti d'acqua, passando per
le campagne e le periferie, fino al suo centro storico, un'intera
filiera di conflitti si intersecano con la catena alimentare che
porta i prodotti della terra e del lavoro nelle pentole dentro le
quali si nutrono la maggior parte delle lotte che portiamo avanti.
Una filiera di lotte che unite possono dare nuova propulsione ad
ognuna di esse, aumentando gli scambi fra realtà autogestite senza
l'uso della moneta-debito capitalista, ma basandosi su altri codici e
equivalenze: quelli della solidarietà, dell'uguaglianza, della
condivisione e del dono.
Intrecciare queste filiere, dare risposte ai bisogni delle persone
rafforzando i legami collettivi, spaziali ed ideali, ci permettono
oggi di immaginare un domani fuori dalle leggi del mercato.
Non che questa strada sia semplice, ma facendo nostre le
riflessioni proposte dalla Rete Eat the Ric, Genuino Clandestino e
Mondeggi, proponiamo di avviare una seria riflessione sulle
problematiche e sulle prospettive che le esperienze di autogestione
più avanzate ci danno.
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CONVOCAZIONE ASSEMBLEA PER SANT'APOLLONIA
CONVOCAZIONE ASSEMBLEA PER
SANT'APOLLONIA
Invitiamo
a partecipare all'assemblea di mercoledì 29 alle ore 16 tutte/i
le/gli interessate/i al complesso di Sant'Apollonia.
Il
complesso è di proprietà regionale ed ospita, su via S. Reparata,
la mensa universitaria, un chiostro e, da due anni, La Polveriera.
Dal 10
Giugno il Chiostro, patrimonio del quartiere e della comunità
studentesca che da decenni lo vive, è inaccessibile per dei lavori
di riqualifica.
Di certo
non possiamo che essere contenti della seppur tardiva iniziativa
della Regione.
Ciò che
ci preoccupa è COME e PERCHE' questi lavori si stanno svolgendo:
- nessuna trasparenza sui tempi e le modalità di svolgimento. Trattandosi di un luogo pubblico dovrebbe esserne visionabile il progetto, ma pare che né Regione né DSU conoscano il progetto.
- La volontà, esplicitamente espressaci, di installare un secondo cancello che chiuderebbe l'accesso al cortile rendendolo mero “giardinetto” per i buffet e le conferenze private che si svolgono nell'Auditorium.
Al fine
di INFORMARE la comunità abbiamo indetto un'assemblea invitando
- i responsabili della Regione Toscana e dell'azienda regionale per il Dirito allo Studio
- le rappresentanze sindacali dei lavoratori della mensa universitaria (in appalto a CIR food)
- le rappresentanze studentesche
- le rappresentanze di Quartiere 1
Sul
sito lapolveriera.blogspot.it maggiori informazioni sulla situazione
del complesso di Sant'Apollonia e sui suddetti lavori.
Rinnoviamo
il nostro invito a partecipare a tutti, lavoratori, studenti ed
abitanti del quartiere.
Mercoledì
29 alle ore 16, Chiostro di Sant'Apollonia, via Santa Reparata 12
martedì 21 giugno 2016
APERIPUNX - Giovedì 23/6
Cambio di location ed ultimissimo appuntamento stagionale targato Collettivo Nuovi Rumori.
Veniteci a salutare prima di andare al mare!
Dalle ore 18.00 aperitivo.
Dalle ore 20.00 concerto con:
- Sick Times
https://sicktimes.bandcamp.com/ Old school or not school dalla Germania
- Disparo AU
https://disparoplayfast.bandcamp.com/ Fastcore da Sidney (Australia)
- GRASS1
Fail punk hardcore da Firenze e dintorni
- Lo Scontro Quotidiano
https://loscontroquotidiano.bandcamp.com/ releases Punk rock semplice per affrontare il logorio della vita moderna -da Firenze.
______________________________________________
Sii puntuale, il concerto inizierà realmente dopo l'aperitivo.
Veniteci a salutare prima di andare al mare!
Dalle ore 18.00 aperitivo.
Dalle ore 20.00 concerto con:
- Sick Times
https://sicktimes.bandcamp.com/ Old school or not school dalla Germania
- Disparo AU
https://disparoplayfast.bandcamp.com/ Fastcore da Sidney (Australia)
- GRASS1
Fail punk hardcore da Firenze e dintorni
- Lo Scontro Quotidiano
https://loscontroquotidiano.bandcamp.com/ releases Punk rock semplice per affrontare il logorio della vita moderna -da Firenze.
______________________________________________
Sii puntuale, il concerto inizierà realmente dopo l'aperitivo.
giovedì 16 giugno 2016
Firenze, città delle opportunità... per chi?
Se già l'estate si preavvisava come torrida, tra i primi lavori per l'INCENERITORE di Case Passerini, quelli per la TRAMVIA, la minaccia di quelli per LA NUOVA PISTA DELL'AEROPORTO, lo SMOG, le CENE DI LUSSO SULL'ARNO, i pericoli di SVENDITA di MONDEGGI, PARCHEGGI INTERRATI, PIAZZE SNATURATE...
L'Amministrazione Nardella, con la benedizione di Renzi e la collaborazione del Presidente della Regione Toscana Rossi, stanno preparando per voi la nuovissima FIRENZE CITTA DELLE OPPORTUNITA':
INVESTinFLORENCEtubo from Lapo L. Veriera on Vimeo.
L'Amministrazione Nardella, con la benedizione di Renzi e la collaborazione del Presidente della Regione Toscana Rossi, stanno preparando per voi la nuovissima FIRENZE CITTA DELLE OPPORTUNITA':
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La Polveriera,
No Inceneritore,
no tav,
no tunnel tav,
regione toscana,
ricomponiamo le lotte
domenica 15 maggio 2016
1° Festival di Letteratura Sociale - FIRENZE - 20/21/22 Maggio

In questi anni di mercificazione della cultura e affermazione di oligopoli editoriali, distributivi e di vendita nell'industria editoriale, qualcosa di importante sta cambiando. Il ruolo che i grandi editori tradizionali si sono ritagliati, ovvero quello di confezionatori di prodotti dove il contenuto è sempre più subordinato alle logiche del profitto, e dove conta solo ciò che vende, sta rivelando la propria insussistenza – e anche, sul lungo periodo, la propria inefficacia nel raggiungere i lettori.
I metodi tradizionali di scoprire, produrre e diffondere opere letterarie mostrano limiti evidenti, ed è così che mentre i vecchi modelli agonizzano, nuove pratiche e nuovi approcci all'idea stessa di essere autore, editore, lettore, iniziano a farsi spazio.
1° Festival di Letteratura Sociale - FIRENZE - 20/21/22 Maggio
Storie e persone che non si riconoscono nella Firenze delle vetrine, delle rendite di posizione, delle passerelle e dei salotti: non solo resistono, ma anzi sperimentano e rivoluzionano il mondo della produzione culturale e letteraria, creando da anni sapere vivo.
Stefano Boni, Christian Raimo, Alessio Lega, Alberto Prunetti, Wu Ming 2, Federico di Vita, Ilaria Giannini, Vanni Santoni, Gabriele Merlini, Gilda Policastro, Raoul Bruni, Francesco Targhetta, Alessandro Raveggi, Mauro Tetti, Yasmin Incretolli, Lo Sgargabonzi, sono alcuni degli autori che saranno presenti alla prima edizione del Festival di Letteratura Sociale organizzato dalla Polveriera SpazioComune con la complicità delle realtà fiorentine attive nel mondo letterario e non solo: Ateneo Libertario, Biblioteca CSA nEXtEmerson, LibreriaMajakovskij, FirenzeRivista e il gruppo di autori-agitatori letterari orbitanti intorno alla portentosa esperienza di Torino Una Sega.
Il grande chiostro rinascimentale dell’ex-convento di Sant’Apollonia (Via Santa Reparata 12) farà da cornice all’alternarsi di presentazioni, incontri e dibattiti aperti. Dalla digitalizzazione del formato al superamento del concetto di autore, dal copyleft all’autoeditoria, quali dinamiche si stanno sviluppando nel mondo della produzione letteraria, e quali nuove possibilità esse aprono?
Chi sta agendo in questo senso, in quali modi, con quali esiti, e verso quali prospettive?
Quali contenuti e quali forme oggi hanno valore di resistenza e di rivoluzione?
Riannodando i fili di un discorso mai interrotto intorno alla produzione e alla diffusione della cultura tramite la scrittura, saranno coinvolti autori e case editrici di proposta alternativa e indipendente, esperienze di selfpublishing e di militanza letteraria.
Oltre ai banchi espositivi delle varie librerie e case editrici presenti in programma, i tre giorni vedranno la presenza costante e attiva delle numerose riviste che hanno movimentato la storia recente e attuale del panorama letterario cittadino: pubblicando su magazine online e cartacei in freepress si sono caratterizzate per la compresenza e compenetrazione di narrativa esordiente, arte urbana e impegno sociale: Mostro, Collettivomensa, Ruggine, Street Book Magazine, L'Eco del Nulla, 404: File Not Found, Stanza 251, Con.tempo, A few words.
INGRESSO LIBERO E GRATUITO
Evento FB QUI
VENERDI 20
– h17:30, apertura e presentazione festival
– h18:00, salotto letterario UTOPIA e presentazione ultimo numero Nuova rivista Letteraria (Edizioni Alegre) con Pietro De Vivo e Adriano Masci
– h19:30, salotto letterario IL RITORNO DELLE RIVISTE, a cura di Polveriera e Firenze Rivista, con Mostro, Collettivomensa, Ruggine, Street Book Magazine (Three Faces), L'Eco del Nulla, 404: File Not Found, Con.tempo, A few words
– h20:30, apericena a prezzi popolari
- h21:00, reading con accompagnamento musicale, concerto e jam session Grippo Misto e Lamiere
SABATO 21
– h15:00, presentazione Tranquillo prof, la richiamo io di e con Christian Raimo (Einaudi), moderano Di Vita e Ammannati
– h16:00, salotto letterario NUOVE TECNOLOGIE, SCRITTURA COLLETTIVA, con eFFe e Scrittura Industriale Collettiva.
– h17:00, presentazione Homo comfort di e con Stefano Boni (Eleuthera), modera Ateneo Libertario
– h18:00, salotto letterario EDITORIA INDIPENDENTE NELL'ERA MONDAZZOLI: IL CASO TUNUE'; con gli autori Mauro Tetti e Yasmin Incretolli (A pietre rovesciate e Mescolo tutto, Tunué), moderano Merlini e Santoni.
– h19:00, salotto letterario L'ACCADEMIA DEI PRECARI con Gilda Policastro e Francesco Targhetta, modera Raoul Bruni
– h20:00, Apericena di autofinanziamento per Inchiostri Ribelli (1-5 Giugno 2016)
– h20:30, Torino Una Sega Cinque: la singolarità
DOMENICA 22
– h15:00, presentazione Il sentiero luminoso, di e con Wu Ming 2 (Ediciclo Editore), modera Polveriera
- h16:00 salotto letterario SELFPUBLISHING, COPYLEFT E LA SCOMPARSA DELL’AUTORE
con gli autori Marco Tangocci e Lorenzo Piattelli (autoediz. Mahatma. Storia di un intoccabile) e il collettivo Lavoro Insubordinato (ebook Il regime del salario)
– h17:00, presentazione Piccola controstoria popolare, di e con Alberto Prunetti (Alegre), modera Polveriera
– h18:00, presentazione I treni non esplodono. Storie dalla strage di Viareggio di e con Di Vita/Giannini (Piano B Edizioni), modera Polveriera
– h19:30 presentazione Panamericana a cura e con Alessandro Raveggi (La nuova frontiera), modera Gabriele Merlini
– h20:00, Aperitivo
- h20:30 presentazione/concerto Bakunin, il demone della rivolta, di e con di Alessio Lega (Elèuthera editrice)
*** TUTTI E TRE I GIORNI ***
LIBRI - Banchi espositivi di Ateneo Libertario, Libreria Majakovskij (CPA FiSud), Biblioteca CSA Next Emerson, Edizioni Alegre (Roma)
RIVISTE - Mostro, Collettivomensa, Ruggine, Street Book Magazine (Three Faces), L'Eco del Nulla, 404: File Not Found, Con.tempo, A few words
Spazio benefit #iomiassocio "colpevoli di lottare"
INGRESSO LIBERO A TUTTI GLI EVENTI
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Tunué,
Vanni Santoni,
wu ming
giovedì 5 maggio 2016
Serata studentesca DIBATTITO + FESTA sabato 7 maggio
ore 18
assemblea
dibattito “Esperienze e pratiche di riappropriazione ed
autorganizzazione studentesca” con collettivi studenteschi ed
universitari fiorentini
ore 20
aperitivo con
festa d'autofinanziamento per il workshop della consulta accademica CROCEVIA e per lo Studentato Autogestito di via Ponte di Mezzo 27
venerdì 8 aprile 2016
XIV MERCATO CONTADINO E DELLE AUTOPRODUZIONI in Polveriera 10 APRILE
ogni seconda
domenica del mese nel chiostro della Polveriera (via santa reparata
12r firenze ) prende forma il mercato contadino e delle
autoproduzioni artigianali.
PROGRAMMA
dalle 9 in poi
vendita diretta di ortaggi, frutta, pane e focacce, olio, uova,
miele, piante aromatiche, oli essenziali, idromiele, cinta senese e
molti altri prodotti.
Ci sarà la
possibilità di mettersi in contatto con il gas di quartiere Gas
LoSpaccio.
ore 16
intervento no-triv
ore 17
concerto della
compagnia Scapestrati http://bnds.in/1xgkM1C
https://www.facebook.com/events/560989054060550/
ore 20
GRAN BUFFET per
l'aperitivo e cumbia!
PRINCIPI DEL MERCATO
CONTADINO
_Promuoviamo
relazioni economiche eque incentrate sullo scambio, l’interazione,
la fiducia e la trasparenza, contro le logiche capitaliste e di
sfruttamento delle risorse.
_Promuoviamo la
FILIERA CORTA e lo scambio di saperi. Pensiamo che sia un diritto
poter portare il cibo nelle città al di fuori della filiera
commerciale e della grande distribuzione. I prodotti biologici ma
industriali NON hanno niente a che vedere con la salvaguardia della
terra.
_I produttori e i
trasformatori che partecipano al mercato in Polveriera praticano
agricolture senza chimica di sintesi e senza l’uso di prodotti
chimici industriali, e comunque limitando il più possibile
l’utilizzo anche di quei prodotti permessi dai disciplinari del
biologico ma che non salvaguardano la terra, le risorse ed esseri
viventi.
_Ogni produttore
espone sul banco la propria AUTOCERTIFICAZIONE che costituisce
assunzione di responsabilità da parte del produttore rispetto alle
caratteristiche di ciò che propone.
_Stiamo inoltre
avviando il percorso per rendere operativo il sistema della GARANZIA
PARTECIPATA, nel quale il produttore mette a disposizione il proprio
campo, orto, azienda, cucina o laboratorio per visite aperte ad altri
produttori e consum-attori.
_Difendiamo la
libera trasformazione dei prodotti contadini e favoriamo l'abolizione
di intermediazioni tra produttore e consumatore.
_Attraverso questo
mercato riportiamo VITA in uno spazio abbandonato da anni in pieno
centro a Firenze e chi vi partecipa è consapevole di star compiendo
un'azione politica ben precisa.
Tutte le decisioni
riguardanti il mercato vengono prese con metodo assembleare.
L'assemblea dei
produttori è due settimane prima del mercato successivo. per
informazioni scrivere a mercatopolveriera@gmail.com
"Nei centri
storici desertificati e nelle periferie, la riappropriazione di aree
di proprietà pubblica, vuote o in dismissione, è garanzia di
rigenerazione urbana e sociale, di inveramento di pratiche dal
"basso" e di sperimentazione di autogoverno e autogestione
del bene comune.
Fuori i beni comuni
dal Mercato!
Riuso sociale delle
aree dismesse e dei beni pubblici !
lunedì 27 aprile 2015
Quinto MERCATO CONTADINO E ARTIGIANO in Sant'Apollonia 10 MAGGIO
Come ogni seconda domenica del mese nel chiostro di sant'apollonia LaPolveriera SpazioComune e Mondeggi Bene Comune organizzano il mercato contadino e delle autoproduzioni.
_Promuoviamo
relazioni economiche eque incentrate sullo scambio, l’interazione,
la fiducia e la trasparenza, contro le logiche capitaliste e di
sfruttamento delle risorse.
_Promuoviamo la
FILIERA CORTA e lo scambio di saperi. Pensiamo che sia un diritto
poter portare il cibo nelle città al di fuori della filiera
commerciale e della grande distribuzione. I prodotti biologici ma
industriali NON hanno niente a che vedere con la salvaguardia della
terra.
_I produttori e i
trasformatori che partecipano al mercato in Polveriera praticano
agricolture senza
chimica di sintesi e senza l’uso di prodotti chimici industriali, e comunque limitando il più possibile l’utilizzo anche di quei prodotti permessi dai disciplinari del biologico ma che non salvaguardano la terra, le risorse ed esseri viventi.
chimica di sintesi e senza l’uso di prodotti chimici industriali, e comunque limitando il più possibile l’utilizzo anche di quei prodotti permessi dai disciplinari del biologico ma che non salvaguardano la terra, le risorse ed esseri viventi.
_Ogni produttore
espone sul banco la propria AUTOCERTIFICAZIONE che costituisce
assunzione di responsabilità da parte del produttore rispetto alle
caratteristiche di ciò che propone.
_Stiamo inoltre
avviando il percorso per rendere operativo il sistema della GARANZIA
PARTECIPATA, nel quale il produttore mette a disposizione il proprio
campo, orto, azienda, cucina o laboratorio per visite aperte ad altri
produttori e consum-attori.
_Difendiamo la
libera trasformazione dei prodotti contadini e favoriamo l'abolizione
di intermediazioni tra produttore e consumatore.
_Attraverso questo
mercato riportiamo VITA in uno spazio abbandonato da anni in pieno
centro a
Firenze e chi vi partecipa è consapevole di star compiendo un'azione politica ben precisa.
Firenze e chi vi partecipa è consapevole di star compiendo un'azione politica ben precisa.
Tutte le decisioni
riguardanti il mercato vengono prese con metodo assembleare.
L'assemblea dei produttori è due settimane prima del mercato
successivo, pertanto chi volesse partecipare al mercato di domenica
14 giugno potrà venire a presentarsi martedi 2 giugno alle ore 19
nelle sale della Polveriera.
PROGRAMMA:
Dalle 10 alle 22 il
chiostro brulicherà.
Sui banchi erbette
di campo, frutta e verdura, formaggi di capra e pecora, miele,
prodotti di erboristeria, vino e pane di grani antichi, artigianato
naturale e tanto altro.
Cucine di strada vi
sfameranno a pranzo e a cena e alle 19 aperitivo!
Ci saranno
laboratori per bambini e adulti, esposizione di artisti e concerti.
Nel pomeriggio
suoneranno le livornesi DE SODA SISTERS e la sera TheEtrurians !!!
Nel pomeriggio
ospiteremo con nostro grande onore una delegazione del MOVIMENTO DEI
SENZA TERRA (MST) in Brazile, che dal 1984 si batte per una riforma agraria
che ancora non sta arrivando. Grazie alle sue lotte, 350.000 famiglie
hanno conquistato la terra, mentre 150.000 stanno lottando negli
accampamenti.
"L'Incra, Istituto nazionale per la riforma agraria, fornisce dati sconvolgenti: l'1,6% dei proprietari con immobili al di sopra dei mille ettari possiedono il 46,8% dell'area totale esistente nel paese, il 51,4% degli immobili classificati come grandi proprietà è improduttivo, ossia più di 133 milioni di ettari di terre non rispondono alle esigenze di produttività e potrebbero essere espropriate per la riforma agraria, secondo il dettato costituzionale..."
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NO EXPO – STOP
TTIP | genuino clandestino
Siamo “quelli di
Genuino Clandestino”, una rete di comunità in lotta per
l’autodeterminazione alimentare e contro la distruzione dei nostri
ambienti di vita. Ci adoperiamo da sempre con le nostre pratiche
per...
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Evento e programma QUI
per info_ 3332490268
Chiostro di Sant’Apollonia
La polveriera Spazio Comune
Via Santa Reparata, 12
lunedì 16 febbraio 2015
Know Your Enemies: EXPO 2015
Sabato 21/2 ore 18: Presentazione della campagna NO EXPO 2015 con alcuni attivisti di Milano della rete Communia.net
(Evento FB)
"Sblocca Italia e Expo 2015 sono strumenti differenti capaci di apportare trasformazioni irreversibili al paese, non solo dal punto di vista del territorio.
Se Expo è il risultato di anni di sperimentazione di pratiche di stress al diritto in diversi ambiti che vanno dalla creazione dello stato d’eccezione ai super poteri a Delegati Unici, passando per dispositivi di controllo e giustificazione di nefandezze per il bene del paese, il decreto Sblocca Italia è il punto più avanzato di una legislazione che legittima il meccanismo predatorio dei territori.
Se Expo non avrebbe potuto essere governato senza le prove generali operate in Val di Susa con il cantiere del TAV, a Torino con le Olimpiadi invernali del 2006 e all’Aquila in occasione della gestione del post terremoto, il decreto Sblocca Italia non sarebbe diventato realtà senza Expo 2015.
Se nelle similitudini sono molte comunque le differenze, il modello culturale ed immediatamente politico che ci vengono imposti però suona in continuità nella metropoli milanese così come nei territori del centro sud dove il decreto Sblocca Italia sta devastando territori: sottrazione del potere decisionale, pratica e giustificazione del passaggio dal pubblico al privato, sfruttamento del lavoro attraverso nuove tipologie di precarietà o addirittura lavoro gratuito.
Non manca certo l’opposizione. Riaffermare il territorio come bene comune attraverso la pratica l’autogoverno, la riappropriazione del reddito che ci viene sottratto,il rifiuto dei dispositivi di governance e i meccanismi predatori, assieme alla tutela della salute e dei diritti ambientali sono elementi di contatto tra le diverse “lotte territoriali” nel paese.
Non pensiamo che la definizione “lotta territoriale” sia esaustiva. Non esistono lotte territoriali fini a se stesse. Il modello dell’opera (piccola, grande o media), del grande evento e della gestione delle calamità naturali hanno tratti comuni e sono una delle pratiche con cui il neoliberismo (e quindi il capitalismo) crea ricchezza e trasformazioni sociali. Per superare l’idea di un mosaico di micro lotte sparpagliate per la penisola pensiamo che ci sia la necessità di dotarsi di una mappatura delle stesse. Mappatura che sappia nel breve periodo abbia come chiave di lettura il modello Expo. Ovvero capire come il laboratorio Expo si riproduce nei diversi territori con elementi di continuità sistemici. Arrivando così all’attraversamento delle mobilitazioni nei giorni di apertura dei cancelli del grande evento. La mappatura poi invece dovrà avere come punto d’osservazione il modello Sblocca Italia. Due tempi per provare a leggere i territori in maniera comune, dotarsi di strumenti e pratiche di lotta.
Per questo oltre alle giornate di maggio pensiamo che per rompere il paradigma neoliberale la contemporaneità nella costruzione dell’opposizione allo Sblocca Italia sia altrettando centrale, per questo saremo presenti all’assemblea nazionale contro il decreto a fine marzo e alle successive mobilitazioni."
Se Expo è il risultato di anni di sperimentazione di pratiche di stress al diritto in diversi ambiti che vanno dalla creazione dello stato d’eccezione ai super poteri a Delegati Unici, passando per dispositivi di controllo e giustificazione di nefandezze per il bene del paese, il decreto Sblocca Italia è il punto più avanzato di una legislazione che legittima il meccanismo predatorio dei territori.
Se Expo non avrebbe potuto essere governato senza le prove generali operate in Val di Susa con il cantiere del TAV, a Torino con le Olimpiadi invernali del 2006 e all’Aquila in occasione della gestione del post terremoto, il decreto Sblocca Italia non sarebbe diventato realtà senza Expo 2015.
Se nelle similitudini sono molte comunque le differenze, il modello culturale ed immediatamente politico che ci vengono imposti però suona in continuità nella metropoli milanese così come nei territori del centro sud dove il decreto Sblocca Italia sta devastando territori: sottrazione del potere decisionale, pratica e giustificazione del passaggio dal pubblico al privato, sfruttamento del lavoro attraverso nuove tipologie di precarietà o addirittura lavoro gratuito.
Non manca certo l’opposizione. Riaffermare il territorio come bene comune attraverso la pratica l’autogoverno, la riappropriazione del reddito che ci viene sottratto,il rifiuto dei dispositivi di governance e i meccanismi predatori, assieme alla tutela della salute e dei diritti ambientali sono elementi di contatto tra le diverse “lotte territoriali” nel paese.
Non pensiamo che la definizione “lotta territoriale” sia esaustiva. Non esistono lotte territoriali fini a se stesse. Il modello dell’opera (piccola, grande o media), del grande evento e della gestione delle calamità naturali hanno tratti comuni e sono una delle pratiche con cui il neoliberismo (e quindi il capitalismo) crea ricchezza e trasformazioni sociali. Per superare l’idea di un mosaico di micro lotte sparpagliate per la penisola pensiamo che ci sia la necessità di dotarsi di una mappatura delle stesse. Mappatura che sappia nel breve periodo abbia come chiave di lettura il modello Expo. Ovvero capire come il laboratorio Expo si riproduce nei diversi territori con elementi di continuità sistemici. Arrivando così all’attraversamento delle mobilitazioni nei giorni di apertura dei cancelli del grande evento. La mappatura poi invece dovrà avere come punto d’osservazione il modello Sblocca Italia. Due tempi per provare a leggere i territori in maniera comune, dotarsi di strumenti e pratiche di lotta.
Per questo oltre alle giornate di maggio pensiamo che per rompere il paradigma neoliberale la contemporaneità nella costruzione dell’opposizione allo Sblocca Italia sia altrettando centrale, per questo saremo presenti all’assemblea nazionale contro il decreto a fine marzo e alle successive mobilitazioni."
PROSSIMI APPUNTAMENTI:
Domenica 8/3 (durante il mercato) ore 17: “EXPO 2015: affamare il pianeta, energia per le lobbies” col comitato milanese No Expo
giovedì 12 febbraio 2015
giovedì 5 febbraio 2015
MERCATO CONTADINO E DEI PRODOTTI ARTIGIANALI in SANT'APOLLONIA - Domenica 8 Febbraio 2015
| fotografie della prima edizione del mercato (30/112014) |
Il nostro percorso
nasce grazie a Genuino Clandestino, comunità in lotta per
l'autodeterminazione alimentare, realtà in continua crescita in cui
convergono le energie di contadini, cittadini e spazi sociali.
Attraverso la
vendita diretta sosteniamo il diritto ad un cibo genuino, locale ed
economicamente accessibile.
Perché fare la
spesa in modo consapevole è un gesto quotidiano in grado di
modificare dal basso la società in cui viviamo.
ore 10 inizio
mercato con ortaggi, formaggi, pane, olio, birra artigianale, miele,
aromatiche... di produttori locali della rete dei G.A.S. e di Genuino
Clandestino e banchi di artigiani.
Dalle 11 in poi
laboratori per bambini e adulti
_Elena Veronesi
"Decoriamo vasetti con la tecnica dello stoffage e piantiamo i
ceci di Mondeggi!"
_Associazione il
Melograno "Costruiamo uno spaventapasseri"
_Virginia Mosca "Le
verdure fermentate: i crauti"
_Matteo Marceddu,
naturopata e floriterapeuta
"Corso
introduttivo sull'utilizzo delle argille e laboratorio finale"
Nel pomeriggio
incontro con il movimento Stop TTIP - Italia
ore 16 concerto della cantautrice fiamminga Katrien Snoeys e la band italo-preistorica.
dalle 20 aperitivo, musica e cabaret
_Sotto al loggiato esposizione dell'artista URTO
https://www.facebook.com/
_Ci sarà un angolo dell'usato i cui potremo scambiarci vestiti e sorseggiare tè marocchino
_Sarà presente tutto il giorno un laborartorio di ciclofficina, se hai un problema con la bici portala e chiama la dani 3409718821.
Dimostrazione di alcune semplici riparazioni.
EVENTO FB
Il chiostro di Sant'Apollonia si trova in via Santa Reparata al numero 12
| fotografie della prima edizione del mercato (30/112014) |
sabato 31 gennaio 2015
Il Punto su Sant'Apollonia fino a gennaio
Fin da quando, a maggio, La Polveriera
ha aperto gli spazi di Sant'Apollonia, le istituzioni hanno preso
subito una posizione chiara: questi locali dovevano rimanere chiusi.
Di fatti la linea scelta a caldo dal DSU è stata di sigillare
maldestramente l'ingresso con qualche trave improvvisata e niente
più.
Allora, come nel decennio precedente, i
rapporti col DSU erano praticamente inesistenti. I collettivi
universitari, in particolar modo quelli presenti nel centro storico,
per anni hanno portato avanti la vertenza sul plesso di
Sant'Apollonia, sia sul servizio della mensa, sia sullo stato di
abbandono dell'intero chiostro ma tutto ciò che è stato ottenuto è
stato rendersi conto della disarmante incapacità per le istituzioni
di concepire un progetto concreto che potes
se avere come finalità la
rinascita di questo luogo.
Le motivazioni di allora sono le
medesime del presente: un servizio di ristorazione funzionale, la
necessità di aule studio a disposizione degli studenti e la
riqualificazione di un patrimonio culturale abbandonato a sé stesso.
Le uniche risposte ci sono state solo
negli ultimi anni: il cambio di appalto gestionale della mensa con
relativa ristrutturazione dei locali interessati, che ha causato
grossi disagi al servizio per almeno un anno intero e proponendo un
risultato che di migliorativo ha poco o nulla, e l'apertura di una
misera aula studio al piano terra riempita con una trentina di sedie.
In breve, un vero dialogo, se non
limitato, tramite le rappresentanze studentesche, non c'è mai stato
fino all'apertura di questi spazi.
Passando all'azione, abbiamo pensato
che la soluzione migliore fosse mettere le istituzioni davanti al
fatto compiuto: La Polveriera è aperta e si adopera dove voi finora
non avete potuto e voluto.
All'inizio dello scorso ottobre abbiamo
inviato una mail alle personalità che ritenevamo dovessero
interessarsi alla situazione di Sant'Apollonia per intavolare insieme
un dialogo. I destinatari sono stati: il direttore del DSU, il
presidente della Regione Toscana, il rettore dell'Ateneo fiorentino e
il presidente del comitato di quartiere Q1.
Fra il silenzio del rettore e la lavata
di mani del presidente del comitato di quartiere, che letteralmente
ha dichiarato di non essere “il soggetto deputato ad intervenire”,
dopo un mese abbiamo ricevuto una risposta dall'assessorato
all'istruzione in cui, sollecitato dalla segreteria della presidenza
della regione, si chiedeva un incontro con l'Assemblea occupante.
Fra convocazioni, rinvii e incontri
ufficiosi si è creato un dialogo che può essere riassunto nei
seguenti punti:
1- il DSU ha intenzione di presentare
un progetto di riqualifica del plesso alla Regione in modo tale da
garantirsi il passaggio di proprietà dal Demanio;
2- la riqualifica consiste in un
ampliamento della mensa, spostamento degli uffici DSU nel plesso,
creazione di sportelli front-office per le relazioni con gli
studenti, l'adeguamento di un locale ad aula studio e
nell'eventualità di poter aver disponibile l'intero plesso (da
notare bene: l'utilizzo degli spazi del plesso è spezzettato fra
regione, l'ex circolo degli ufficiali e la Fondazione Toscana
Spettacolo) anche la creazione di alloggi studenteschi;
3- in tutto ciò la Polveriera non ha
modo di esistere, né come realtà (in quanto non riconosciuta
giuridicamente) né come spazio (in quanto da subito ci hanno
comunicato che questi locali non godono dell'agibilità), quindi deve
chiudere.
Come atto di fiducia alla loro
intenzione di iniziare seriamente questo progetto, l'Assemblea aveva
deciso di chiudere temporaneamente le stanze al pubblico e
collaborare al progetto a patto che si prendessero in considerazione
alcune questioni, come: la necessità di un luogo in cui la vita
studentesca possa articolarsi in uno spazio che permetta cultura e
socialità, prendendo esempio anche da altre realtà nazionali dove
la gestione di alcuni spazi del DSU è affidata direttamente agli
studenti; la necessità di pensare seriamente ad una
internalizzazione del servizio mensa e di valutare la collaborazione
con realtà locali autonome specializzate nel recupero degli spazi
prima di aprire bandi e concedere soldi a enti privati per la
riqualifica.
Tutto è rimasto in sospeso così, in
attesa di nuovi aggiornamenti che sarebbero giunti con l'inizio del
nuovo anno.
E le novità sono giunte.
L'unico problema è che non sono state
delle vere novità: a quanto pare la nuova amministrazione (sia del
DSU che dell'Assessorato) ignorava l'esistenza di una pratica tra
Regione e Demanio sul plesso di Sant'Apollonia già dal 2011 e
arenata col cambio di guardia.
L'esistenza di questa pratica, che in
parole spicciole è un progetto che cerca semplicemente di definire
ufficialmente l'odierna lottizzazione e mal gestione del plesso,
motivi per cui i collettivi universitari si sono sempre interessati
alla causa, rende totalmente vano ogni dialogo instaurato negli
ultimi due mesi perché annullarla significherebbe ripartire da capo.
Qualcuno paragonerebbe una situazione
del genere al gioco delle tre carte. Come è possibile che gli
assessori Bobbio e Nocentini non sapessero di questa pratica? Cosa
significa che non si può ripartire da capo quando già era stata
manifestata (anche se solo verbalmente) l'intenzione di lavorare su
questo nuovo progetto? Perché portare avanti un vecchio progetto
finora fallimentare trasformando un luogo pubblico e potenzialmente
vivace in una sede di sterili uffici?
Un pensatore malizioso riflettendo su
questi fattori li considererebbe semplice fumo negli occhi, atto a
garantire la perseveranza dell'istituzione a continuare
progressivamente sulla strada percorsa nell'ultimo decennio:
svalutare l'intero plesso, svuotarlo dalla vita studentesca e portare
avanti senza complicazioni un progetto speculativo che possa
permettere al miglior offerente una radicale trasformazione del luogo
e della sua funzione, togliendolo illegittimamente al diritto allo
studio e al quartiere, in nome della nuova politica economica
cittadina.
Per questo siamo qui e per questo
riteniamo che la gestione degli spazi pubblici, di questo spazio,
debba essere costruita quotidianamente dal basso, dagli studenti e
dai cittadini stessi, attraverso percorsi partecipati e democratici.
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Qui potete trovare l'invito all'incontro con gli assessori e il presidente della regione toscana che abbiamo indetto per il 14 febbraio a seguito dell'assemblea che si è svolta lo scorso 31 gennaio:
DIRITTO ALLO STUDIO, DIRITTO ALLA CITTA'
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Qui potete trovare l'invito all'incontro con gli assessori e il presidente della regione toscana che abbiamo indetto per il 14 febbraio a seguito dell'assemblea che si è svolta lo scorso 31 gennaio:
DIRITTO ALLO STUDIO, DIRITTO ALLA CITTA'
lunedì 19 gennaio 2015
FUOCO alle POLVERI - Aperitivo in Polveriera
VENERDì 23 GENNAIO
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dalle 18 alle 23
Aperitivo di autofinanziamento in Polveriera
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> Dj Volvox //
Warm up selection.
>>
иoisy▲мadness // Ambient, Dub & Drum'n Bass
>>> SCILLO
(busta m.u.g. pressure) // ELECTROTECK
<><><><><><><><><><><><><>
INGRESSO GRATUITO,
BEVUTE A PREZZI
POPOLARI
NO DRUGS, NO
BUSINESS, NO BAD VIBRATIONS
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Presso la Polveriera
Spazio Comune
Chiostro di
Sant'Apollonia, Via S. Reparata 12 - Firenze
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