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giovedì 3 novembre 2016

MACHINE FUNK UNCHAINED - 6 novembre 2016

MACHINE FUNK UNCHAINED

6 novembre 2016

11:00 - 22-00
Jam session di musica elettronica
open table, open mic, open floor, live painting, freeform video projection

18:30 - 22:00
Machine Funk Soundsystem DJ Set
p-flex - ciori - lore j - thx - uaui - bolna (es drum) - léon p (numa crew) & friends of the machine

18:30 - 21:00
Durante la giornata sarà presente un banchetto informativo con un po' materiale a riguardo.

POCHE REGOLE
1) AUTORGANIZZAZIONE
Porta la tua macchina, drum machine, synth, computer, tablet, ricordati di portare tutti i cavi necessari a connetterla, il mixer da studio che utilizziamo accetta ingressi jack grande mono, porta adattatori se usi cavi RCA. Quando arrivi, domanda, ascolta, cerca di capire il mood della jam.
2) CONTEGNO
Riduci la tua polifonia, se hai una drum machine e non sei il solo usa due voci al massimo, cerca di capire cosa serve alla jam, manca una linea di basso? fai quella. È inutile avere otto casse e quattro pad che suonano insieme. Il BPM della jam si alzerà progressivamente, ci sarà tempo per più generi.
3) COLLABORAZIONE
Non importi, fai provare la tua macchina agli altri e potrai provare le macchine altrui. Informa e sarai informato. Aiuta e sarai aiutato. La jam è una creatura fragile e si regge sulle spalle dei musicisti, pasci la jam, non mungerla. Prova a fare un genere che non frequenti.
Per chi vuole partecipare noi saremo a montare in Polveriera dalle 10.30 circa, arrivate presto e dateci una mano. La jam si svolgerà su 9 ore e il BPM salirà progressivamente dai 70 ai 140 bpm circa. Vi aspettiamo.

Stage manager: Alessandro Bavasso Mellini
Jam managers: Lorenzo Banchi, Ciòri Marciòri
Group: MACHINE FUNK
Venue: LaPolveriera SpazioComune (http://lapolveriera.blogspot.it/)




venerdì 28 ottobre 2016

4 nov 1966 - 2016, Cinquant'anni dall'alluvione: quello che resta.

A fronte del trionfalismo istituzionale utilizzato per commemorare il cinquantesimo anniversario dell’alluvione di Firenze, sentiamo la necessità di dar vita ad una contro-celebrazione volta a mettere in luce le dinamiche di svendita della città innescatesi in seguito all'evento del 4 novembre 1966. Questo consente di sviluppare riflessioni sullo stato di fatto, sia dal punto di vista sociale che ambientale; inoltre è un’occasione per ribadire l’importanza di una visione integrata del territorio e delle lotte per la sua rivendicazione.
  
PROGRAMMA:

CAMMINATA NEI LUOGHI SIMBOLO DELL’ALLUVIONE
ore 15:00 - 16:30
- Piazza Santa Croce;
- Biblioteca Nazionale;
- Piazza Ciompi

INTERVENTI, DIBATTITO, PROIEZIONE DEL VIDEO "NON SIAMO ANGELI", 
presso La Polveriera Spazio Comune, ore 17:00 - 20:30

Interverranno:
- Roberto Budini Gattai, docente di urbanistica presso l'Università di Firenze, Facoltà di Architettura
- Vincenzo Simoni, Unione Inquilini
- Lorenzo Bargellini, Movimento di Lotta per la Casa
- Sergio Canfailla e Lorenzo Giudici, autori del video "Non siamo angeli"

CENA POPOLARE IN POLVERIERA  + MUSICA DAL VIVO, presso La Polveriera Spazio Comune
ore 20:30 - 22.30

sabato 5 marzo 2016

Riappropriazione e autogestione contro il deserto urbano DOM 13


Nell'era della mercificazione globale, gli amministratori si arrendono al diktat neoliberista: "Il bene di tutti nelle mani di pochi". E così città e territorio vengono usati per far cassa. Firenze è in saldo: il sindaco si traveste da piazzista per mercanteggiare e promuovere immobili pubblici e privati alle fiere della speculazione immobiliare.
La lista degli edifici in vendita si allunga di giorno in giorno, di delibera in delibera.
"Cassa Depositi Prestiti" compra e rivende agli amici del rottamatore, che ci speculano.
La Città metropolitana – ex Provincia – presieduta dallo stesso Nardella, mette all'incanto la sede della Questura e la caserma dei pompieri di via La Farina.
Il Demanio smette le caserme.
Le Ferrovie vendono la Leopolda e il "sindaco/mercante in fiera", per l'occasione, cambia verso e si affretta ad acquistare l'edificio simbolo del renzismo galoppante.
La Regione Toscana non è da meno: Rossi si allinea e appende il cartello "Vendesi" su villa Fabbricotti, palazzo Bastogi, villa Basilewsky.

Nei centri storici desertificati e nelle periferie, la riappropriazione di aree di proprietà pubblica, vuote o in dismissione, è invece garanzia di rigenerazione urbana e sociale, di inveramento di pratiche dal "basso" e di sperimentazione di autogoverno e autogestione del bene comune.

Fuori i beni comuni dal Mercato!

Riuso sociale delle aree dismesse e dei beni pubblici !


La Polveriera e CSA nEXt Emerson

lunedì 19 gennaio 2015

FUOCO alle POLVERI - Aperitivo in Polveriera

VENERDì 23 GENNAIO 

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dalle 18 alle 23 Aperitivo di autofinanziamento in Polveriera

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- Line-up:

> Dj Volvox // Warm up selection.

>> иoisy▲мadness // Ambient, Dub & Drum'n Bass

>>> SCILLO (busta m.u.g. pressure) // ELECTROTECK


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INGRESSO GRATUITO,
BEVUTE A PREZZI POPOLARI

NO DRUGS, NO BUSINESS, NO BAD VIBRATIONS


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Presso la Polveriera Spazio Comune
Chiostro di Sant'Apollonia, Via S. Reparata 12 - Firenze 


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mercoledì 10 dicembre 2014

Sul Mercato, Mondeggi e RiMaflow

Appunti polverieri sul Mercato Contadino

Il 30 Novembre abbiamo ospitato nel nostro piazzale il mercato di Genuino Clandestino (comunità in lotta per l’autodeterminazione alimentare). Con i banchi, le associazioni e i comitati presenti,  tra cui Mondeggi Bene Comune e la fabbrica recuperata Ri-Maflow, abbiamo vissuto momenti bellissimi durante tutta la giornata, e alcune riflessioni vengono spontanee.
Le parole chiave che accomunano La Polveriera, Mondeggi e la Ri-Maflow sono l’autogestione, il mutuo soccorso, la riappropriazione e la lotta contro la speculazione, l’abbandono e l’annientamento della vita. Se da una parte noi ci occupiamo di uno spazio cittadino e universitario, loro si occupano rispettivamente dell’ambito agricolo e di quello industriale.
Con quest’evento siamo riusciti, almeno per un giorno, ad unire lotte “urbane” con quelle del lavoro e della sovranità alimentare, costruendo una critica della produzione capitalista. Ma l’obiettivo sta nel voler costruire una progettualità per far sì che queste connessioni ci permettano di rielaborare i nostri discorsi e i nostri obiettivi sotto una consapevolezza maggiore.
Ospitando il mercato abbiamo ridato vita al chiostro, che versava nel degrado e nell’abbandono da anni, utilizzato saltuariamente solo dalla Fondazione Toscana Spettacoli per le proprie passerelle e i propri festini privati. In Sant’Apollonia il 30 Novembre si respirava l’aria della comunità, allargavamo le nostre conoscenze e i nostri orizzonti, mentre intorno a noi i bambini giocavano, gli studenti leggevano e i cittadini avevano accesso a prodotti a chilometro zero e biologici.
I partecipanti al mercato erano pienamente consapevoli di essere in una situazione di illegalità, condivisa e diffusa, ma l’incontro con chi occupa le terre e con chi occupa le fabbriche ci ha rassicurato e rasserenato sul fatto che legalità e legittimità sono concetti che non coincidono.
Non ci interessa restare nell’ambito della legalità se questa vuol dire sprecare risorse, se vuole imporre modelli di vita che ci uccidono o che ci opprimono. 
E siccome è proprio da quest’esigenza di riprenderci spazi e tempi nostri che è nata la Polveriera, un progetto che non è fine a se stesso, ma che è mezzo per esprimere le nostre esigenze e immaginare altri modi di vivere gli spazi urbani, i tempi di vita e le relazioni sociali, abbiamo messo in relazione tutto ciò con le esigenze di altre vertenze: un piccolo produttore, contadino o artigiano che sia, può permettersi davvero di sacrificare metà del proprio guadagno per pagare il posto nel quale vende i propri prodotti? Ovviamente no, restando in una logica di mercato aperto, capitalista e legale. Da qui il bisogno di un mercato clandestino, organizzato in uno spazio temporaneamente occupato, nel quale il sentire comune diventa bene comune. 
I nostri sentimenti e le nostre emozioni coincidevano con i nostri intenti. Abbiamo restituito il chiostro alla città: non è solo nostro, ma è di tutti e tutte!
Il nostro impegno nel promuovere l’iniziativa è stato premiato da una larga partecipazione sia del quartiere che dei nostri amici e conoscenti e dall’ennesimo riconoscimento che abbiamo fatto la cosa giusta. Questo ci legittima ad andare avanti.
Se il sistema e la burocrazia – incarnati nei dirigenti delle istituzioni regionali e del Dsu – ci dicono che dovremmo abbandonare gli spazi che abbiamo occupato, noi dobbiamo disobbedire e, con spirito critico, comprendere che la nostra stessa presenza è un elemento di rottura con la realtà di degrado e abbandono nel quale versano gran parte degli spazi pubblici fiorentini.
Da questa faglia la nostra creatività è venuta fuori e ha richiamato dentro l’intera città.
Mondeggi ci mostra che è possibile trasformare in bene comune ciò che prima era caos e nulla.
La Ri-Maflow ci insegna che è possibile e giusto lottare per il lavoro e riappropriarsene. Così noi dovremmo difendere il nostro diritto allo studio e al lavoro.
Farlo da soli è un’impresa impensabile, ma non se riusciremo a metterci in rete, a creare ponti di solidarietà, a crescere insieme riproducendo meccanismi che ci insegnino e ci aiutino ad aiutare e a imparare dagli altri in uno scambio continuo e proficuo di conoscenze, di teorie e pratiche.
Il sorriso sul viso sereno di tutt*, il sudore di chi si è impegnato per realizzare la giornata, i suoni e le voci del mercato, le urla gioiose dei bambini e delle bambine, i fiori ed i frutti degli Oca, le petizioni dei NoTunnelTav e dei comitati contro l’abbattimento degli alberi sul percorso della tramvia, l’arrivo e l’aiuto attivo dei Gas e dei centri sociali, i disegni autoprodotti degli artisti sono la moneta con la quale ci siamo ripagati.
Tutto questo non è un vaneggiamento entusiasta, non è il sogno della comune socialista, ma la realtà che abbiamo creato insieme e che oggi rappresentiamo.
Occupare e autogestire sono mezzi giusti e coerenti per combattere il nulla del degrado e di ciò che ci è stato tolto. Siamo cresciuti in un mondo di asfalto, cemento e tecnologie asettiche, vogliamo un mondo verde, brulicante di vita e di attività lavorative e formative.
Siamo dalla parte del giusto, vogliamo ribadirlo per chi non c’era e non l’ha sentito a pelle o visto coi suoi occhi.
La lotta non è fondata sullo scontro, nel quale decidiamo di perdere qualcosa per annientare un nemico, ma sulla crescita e sullo sviluppo sociale, nei quali ci riappropriamo direttamente, da chi vuole essere nostro nemico (padroni-istituzioni), del nostro reddito, del nostro ruolo sociale e della nostra consapevolezza di classe.
La strategia futura per concretizzare i nostri contenuti dovrà fondarsi sulle stesse parole d’ordine che esponiamo quotidianamente.
Abbiamo attraversato un tessuto sociale misto e variegato, ci sentiamo arricchiti dentro, abbiamo stretto e ricucito amicizie e rapporti che ci garantiscono un contropotere in grado di difenderci, in ultima istanza, dagli attacchi mediatici e politici. Fermarci è impossibile. Prima lo pensavamo, ora lo sappiamo.


Resoconto dell’incontro con Mondeggi e Ri-Maflow 

Dopo una breve introduzione di Samuele dello Spazio Comune LaPolveriera, Francesco di Mondeggi e Luigi di Ri-Maflow presentano le loro realtà, mentre le immagini delle giornate nei campi di Mondeggi vengono proiettate sui muri del Chiostro di Sant’Apollonia.
La fattoria Mondeggi Bene Comune è un’area di 200 ettari di proprietà della provincia di Firenze.
Dopo anni di mala gestione da parte dei privati e del pubblico, i terreni versavano in uno stato di abbandono e di degrado totale. Il tentativo di salvataggio della vecchia impresa agricola da parte della provincia era fallito ed anche l’ultima società partecipata che l’aveva avuta in gestione aveva accumulato un debito enorme ed insanabile. Col tempo gli abitanti di Bagno A Ripoli e dei comuni limitrofi si sono resi conto delle potenzialità del luogo e hanno deciso di occupare le terre e gli edifici abbandonati per riprendere le coltivazioni.
Per evitare di appropriarsi personalmente dei terreni si è deciso di far partire la Custodia Popolare, come previsto dalla Costituzione Italiana per i Beni Comuni. Nasce così Mondeggi Fattoria Senza Padroni, un progetto di gestione nel quale chiunque lo desideri può lavorare spontaneamente riappropriandosi del rapporto con la terra, dei valori e dei principi del lavoro comune per la comunità. Quello che viene prodotto diventa un bene da difendere e da redistribuire. Chiunque può partecipare sia durante le giornate di lavoro, che durante le passeggiate di informazione.
Tramite la coltivazione e la vita si riprende un rapporto sano ed armonioso fra essere umano e natura, nel quale l’agricoltura e l’allevamento diventano gli strumenti per raggiungere nuove forme di autocoscienza, slegate alle logiche del profitto e della società capitalista. I frutti della terra, rigogliosa e felice, diventano il simbolo dell’impegno per una vita sana, biologica e pura.
La campagna per Mondeggi Bene Comune culmina nella petizione già firmata da amministratori pubblici di rilievo, da personalità della cultura e dello spettacolo e da migliaia di cittadini affascinati ed interesati alla lotta per la liberazione delle terre.

La fabbrica recuperata Ri-Maflow nasce con l’impegno ed il sacrificio degli occupanti e degli ex-operai. La Maflow era una fabbrica metalmeccanica che, dopo tanti passaggi da proprietari (prima italiani, poi stranieri) era fallita ed era stata chiusa ed abbandonata. 
Gli operai non si sono rassegnati alla mobilità e alla disoccupazione e sono rientrati nell’azienda. Hanno preferito non indebitarsi creando nuove società o cooperative e hanno formato un’assemblea nella quale hanno deciso di far ripartire la produzione secondo modelli orizzontali e volti all’ecologia. Il primo obiettivo centrato è stato quello di riconvertire l’azienda. Basta produrre per produrre! Basta produrre per il mercato ed il profitto! Senza padroni parassiti non c’è necessità di profitti, ma di ridare dignità al lavoro dei singoli e della collettività.
Hanno iniziato a recuperare materiale di scarto elettrico ed elettronico ed a riqualificarlo e rielaborarlo con i macchinari che sono riusciti a riavviare, scegliendo così di rovesciare la logica del consumo del prodotto che finisce in discarica e di riavvicinarsi alla città, interpellando i cittadini e chiedendo i resti di televisori, apparecchi elettrici, etc.
Lavorando su circuiti non convenzionali l’obiettivo è quello di combattere la speculazione che aveva distrutto il loro lavoro proponendo la “cittadella dell’altra economia”, una realtà nella quale l’autogestione garantisce lavoro, reddito e dignità per tutte e tutti.
Non bisogna confondere l’autogestione con l’autosfruttamento! L’obiettivo è di raggiungere una paga di 16 euro orari compresi di contributi per la pensione. Si lavora tutt* per lavorare meno e si redistribuisce equamente i guadagni.
L’assemblea si mette in rete con l’associazione Fuori Mercato, che ha permesso i contatti e le collaborazioni con SOS Rosarno e genuino clandestino, creando una filiera che combatte lo sfruttamento del lavoro agricolo ed il lavoro nero e dando vita ad autoproduzioni alimentari.
Nella nuova fabbrica entrano anche studenti e compagni, interessati al modello di rinascita del lavoro, lo spazio diventa sociale e l’assemblea si ampia creando nuovi ponti fra mondi che fino ad allora non comunicavano fra loro. Nell’azienda nascono spazi alloggio, la biblioteca, spazi di dibattito cultura, la palestra popolare, il bar, il mercato e si trasforma in una vera comune. Un luogo dove il lavoro libero e la socialità producono anche nuovi modi di vivere e di pensare.
Nasce l’idea di produrre pancali industriali legno per combattere lo sfruttamento che attualmente regna in quel sistema, ma ai macchinari attuali mancano alcuni componenti che non è possibile auto-costruirsi. Parte così la campagna di crowdfunding  “Ri-Maflow vuole vivere”, nella quale si chiede, con umiltà e dignità, di partecipare all’acquisto del nuovo compressore, già pagato al 50% con le campagne di auto-finanziamento e con il lavoro vivo dell’attuale produzione.
L’incontro termina rilanciando i prossimi appuntamenti che le due realtà si sono dati, con particolare riferimento alla due giorni di Genuino Clandestino a Firenze, il 13 e 14 Dicembre.

lunedì 1 dicembre 2014

1° MERCATO CONTADINO E ARTIGIANO

Mercato contadino e dell'artigianato
Domenica 30 Novembre dalle ore 10 alle 19.00
Chiostro di S. Apollonia via S. Reparata 12

"Da diversi mesi cercavamo in questa città uno spazio in centro in cui organizzare mercati autogestiti che potessero rifarsi ai principi di genuino clandestino. 
La rete dei mercati contadini esiste già a Firenze e da la possibilità a molti piccoli produttori di vendere la propria merce. Purtroppo però la legislazione e le quote da pagare sono un deterrente per piccoli produttori locali e artigiani che durano fatica al solo pensare di dover fare un bilancio economico delle proprie attività. 
Abbiamo trovato finalmente uno spazio autogestito con delle persone vive che racchiude in se tutto quello che abbiamo cercato in tutto questo tempo. 
Abbiamo deciso di crederci girando tutti i mercati per invitare i produttori e gli artigiani, sono state mandate centinaia e centinaia di email oltre a stampare e distribuire migliaia di volantini. 
Abbiamo bisogno del sostegno di tutti quelli che condividono i principi di genuino clandestino, degli spazi autogestiti, dei gas, dei mercati contadini e dei cittadini consapevoli che ogni volta che fanno un acquisto decidono in prima persona in che direzione va il mercato. 
Multinazionali, supermercati e grande distribuzione oltre a consumatori senza coscienza hanno le loro responsabilità se lo sfruttamento sul lavoro è all'ordine del giorno, se sono migliaia i coltivatori diretti che hanno chiuso bottega e se ogni giorno migliaia di camion pieni di prodotti agricoli si muovono nel paese senza parlare di come vengono allevati gli animali per queste filiere. 
Domenica vogliamo dimostrare che un altro modo di fare economia è possibile, senza pesticidi e senza sfruttamento, costruendo invece di chiudere.
Ad oggi hanno risposto al nostro appello più di 25 banchi alimentari, 25 banchi di artigianato, mostre fotografiche, 5 laboratori teorici pratici, 8 banchini informativi delle varie campagne di lotta sul territorio, oltre a musicisti e artisti vari che ci rallegreranno la giornata. 
Come ospiti speciali per la giornata abbiamo invitato la Rimaflow di Milano e Mondeggi bene comune, prime esperienze in Italia di autogestione sul lavoro senza padrone rispettivamente nel settore dell'industria e dell'agricoltura che arricchiranno il pomeriggio con un'assemblea pubblica."

La Polveriera insieme a Mondeggi Bene Comune http://tbcfirenzemondeggi.noblogs.org/

e con la partecipazione da Milano di
Ri-MAFLOW, fabbrica recuperata.
http://www.rimaflow.it/
https://www.produzionidalbasso.com/project/rimaflow-vuole-vivere/

-Attraverso la vendita diretta sosteniamo il diritto ad un cibo genuino, locale ed economicamente accessibile.
Perché fare la spesa in modo consapevole è un gesto quotidiano in grado di modificare dal basso la società in cui viviamo.-

PROGRAMMA DELLA GIORNATA:
- Ore 10 inizio mercato con ortaggi, formaggi, pane, olio, miele, aromatiche... di produttori locali della rete dei G.A.S. e di Genuino Clandestino e banchi di artigiani.
- Ore 11 Laboratorio per bambini a cura dell'Associazione Melograno "Costruiamo uno spaventa-passeri"
- Ore 12 Laboratorio a cura di Virginia Mosca "Le verdure fermentate: i crauti"
- Ore 14 Dimostrazione di ARM KNITTING a cura di "Unrevel"
- Ore 15 Concerto della giovanissima cantautrice fiamminga Katrien Snoeys
- Ore 15.30 Spettacolo di marionette fatte a mano a cura della compagnia "TUTTI A FAVOLA!"
- Ore 17 Incontro pubblico con Mondeggi Fattoria senza padroni e RiMaflow fabbrica recuperata.
- Ore 19 Aperitivo benefit per la campagna "RiMaflow vuole vivere"http://www.rimaflow.it/index.php/appello-internazionale-adesioni/








Ringraziamo dal profondo tutti quanti hanno partecipato contribuendo al successo di questo primo mercato in Sant'Apollonia che ha visto il bellissimo chiostro tornare finalmente vivo e brulicante di vita. E' stato un esperimento entusiasmante e ci impegneremo a farlo diventare un appuntamento fisso perché la città - ogni città - ha bisogno di spazi liberati dal vizio del profitto e della speculazione, ha bisogno di luoghi di incontro di esperienze e di conoscenze e di condivisione di principi sani e sempre sostenibili.
Le persone che hanno reso possibile questa giornata di mercato (e di arte, di cultura, di divertimento, di condivisione di esperienze e saperi), e che l'hanno riempito con il loro lavoro, la loro passione e la loro energia sono talmente tante che non riusciremmo a ringraziarle una ad una, perciò vi ringraziamo nello stesso modo in cui abbiamo costruito questa giornata: tutt* insieme, col cuore grande così >>>

sabato 22 novembre 2014

1° MERCATO CONTADINO e dell'ARTIGIANATO in Sant'Apollonia


L'ultima domenica del mese di Novembre, via Santa Reparata 12

e con la partecipazione da Milano di 
Ri-MAFLOW, fabbrica recuperata.

-Attraverso la vendita diretta sosteniamo il diritto ad un cibo genuino, locale ed economicamente accessibile.
Perché fare la spesa in modo consapevole è un gesto quotidiano in grado di modificare dal basso la società in cui viviamo.-

PROGRAMMA:

Ore 10: Inizio mercato con ortaggi, formaggi, pane, olio, miele, aromatiche... di produttori locali della rete dei G.A.S. e di Genuino Clandestino e banchi di artigiani.

Ore 11: Laboratorio per bambini a cura dell'Associazione Melograno "Costruiamo uno spaventa-passeri"

Ore 12: Laboratorio a cura di Virginia Mosca 
"Le verdure fermentate: i crauti" 
(portare un vasetto!) 3274572981

Ore 14: Dimostrazione di ARM KNITTING
a cura di "Unrevel"

Ore 15: Concerto della giovanissima cantautrice fiamminga Katrien Snoeys

Ore 15.30: Spettacolo di marionette fatte a mano a cura della compagnia "TUTTI A FAVOLA!" 

Ore 17: Incontro pubblico con Mondeggi Fattoria senza padroni e RiMaflow fabbrica recuperata.

Ore 19: Aperitivo benefit per la campagna "RiMaflow vuole vivere" http://www.rimaflow.it/index.php/2014/10/29/rimaflow-vuole-vivere-appello-internazionale 

Sarà presente tutto il giorno un laborartorio di ciclofficina, se hai un problema con la bici portala e chiama la dani 3409718821.
Dimostrazione di alcune semplici riparazioni.

domenica 5 ottobre 2014

CORSO DI AUTODIFESA PER PRECARI - Autoformazione per non delegare


Ogni due settimane a partire da Giovedì 9 Ottobre La Polveriera insieme a Clash City Workers presenta un ciclo di incontri di autoformazione sindacale dal basso "per non delegare", con lo scopo di formarsi sugli strumenti basilari per potersi organizzare in prima persona sui posti di lavoro.




Il “corso d’autodifesa per precari”, organizzato insieme ai Clash city workers, è un corso autogestito per conoscere i propri diritti e rivendicarne di nuovi. Un corso organizzato da quegli stessi soggetti verso i quali si indirizza. Insieme ad alcuni delegati sindacali (Sergio Vigiani della Cgil, Alessandro Nannini ed Edoardo Todaro dei Cobas) ed avvocati del lavoro (Maurizio Milana, Gianni Mannucci e Letizia Martini) si sono svolti tre incontri: Come ottenere la stabilizzazione dei contratti a termine e atipici; Leggere busta paga, contributi INPS e CCNL; Come organizzarsi sui posti di lavoro: Assemblea, RSU/RSA, Sciopero.

L’idea è nata ad un gruppo di giovani lavoratori, precari come oramai chiunque lavori oggi, data la fragilità dei diritti anche dei lavoratori con contratti cosiddetti stabili. Nonostante la retorica dei governi degli ultimi anni sulla necessità di legare il percorso scolastico ed universitario al mondo del lavoro, usciti dai nostri percorsi formativi nessuno di noi ha i mezzi per affrontarlo! Questo perché la scuola di oggi è strutturata come una scuola di disciplina, dove si impara ad ascoltare passivi la lezione frontale del professore, dove si impara a valutare ed essere valutati con test standardizzati a crocette, dove si impara che studiare serve a trovare lavoro (concetto che, oltre che essere sbagliato - il fine dell’istruzione dovrebbe essere la formazione di cittadini consapevoli e non forza lavoro pronta all’uso -, non trova neanche riscontro nella realtà: basta consultare le statistiche che ci parlano di quanti pochi studenti trovano lavoro nel settore di studi conseguiti).

“L’obiettivo che ci siamo dati è quello di dotarci degli strumenti necessari a comprendere la propria situazione lavorativa, per rendersi conto di quali diritti abbiamo ma che non vengono rispettati” riporta la presentazione, e poi “per potersi organizzare sui posti di lavoro, per non delegare a nessuno la necessità di ottenere migliori condizioni di lavoro e il rispetto delle conquiste già ottenuto dai lavoratori.”
All’inizio del prossimo anno prevediamo di replicare, magari estendendo i contenuti a quelle forme di lavoro non retribuite quali stages, tirocini e “lavoro volontario”.

In un paese nel quale si abbassano i salari e si tagliano i diritti, proprio in forza d’una disoccupazione giovanile inedita e galoppante verso il 50%, la maggior parte di noi si trova da solo e costretto a subire le condizioni proposte. Il mutuo soccorso è una pratica che in questo contesto permette a chiunque, aggregandosi a persone che vivono le medesime condizioni, di organizzarsi per migliorare la propria situazione, trovando la forza collettiva di cambiare le cose. Mutuo soccorso per resistere ed organizzarsi!


questo il programma:
9/10 - ore 19 - Come ottenere la stabilizzazione dei contratti a termine e atipici
23/10 - ore 19 - Leggere busta paga, contributi INPS e CCNL
6/11 - ore 19 - Come organizzarsi sui posti di lavoro: Assemblea, RSU/RSA, Sciopero. 


Con Clash City Workers, presso Chiostro di Santa Apollonia - Via Santa Reparata, 12 50129 Firenze.

giovedì 2 ottobre 2014

READING JAM SESSION @ LaPolveriera SpazioComune dal 16 OTTOBRE


A giovedì alterni a partire dal 16 ottobre

riunione estemporanea di lettori che si ritrovano per una reading performance improvvisata.
#portailtuolibro

lunedì 22 settembre 2014

Aperitivo di autofinanziamento in Polveriera


Cibo a offerta libera
Bevute a prezzi popolari
Dalle 19 a fine serata
Dj Set Juke-Box analogico:
Porta la tua musicassetta!

giovedì 3 luglio 2014

Serata di raccolta fondi per le spese di produzione del film documentario "Io sto con la sposa" (http://www.iostoconlasposa.com/)
presso LaPolveriera (plesso di Sant'Apollonia, Via Santa Reparata 12)

PROGRAMMA DELLA SERATA:
- dalle 18 incontro con MEDU - Medici per i Diritti Umani e Le Mafalde per la presentazione del report sui rifugiati a Firenze;
- proiezione di video tratti da "Io sto con la sposa", con interviste e contenuti extra del film;
- apericena benefit per le spese di produzione del film a cura del Collettivo Lettere Filosofia Firenze.

SINOSSI
"Un viaggio di tremila chilometri, da Milano a Stoccolma dal 14 e al 18 novembre 2013. Un finto matrimonio con un'amica palestinese che si travestirà da sposa e una decina di amici italiani e siriani che si travestiranno da invitati e attraverseranno mezza Europa. Un corteo nuziale che riesce a farsi beffa delle leggi e dei controlli della Fortezza. Ventimila morti in frontiera nel Mediterraneo sono abbastanza per dire basta. Non sono vittime del fato né della burrasca. Ma di leggi alle quali è arrivato il momento di disobbedire. Per questo motivo ci siamo improvvisati trafficanti per una settimana. E abbiamo aiutato cinque palestinesi e siriani in fuga dalla guerra a proseguire il loro viaggio dentro la Fortezza Europa."


CON LA COLLABORAZIONE DI:
Le Mafalde
MEDU - Medici per i Diritti Umani



a cura di Collettivo di Lettere e Filosofia e Collettivo Nosmet


https://www.google.it/maps/place/Via+Santa+Reparata,+12/@43.7792461,11.2569267,17z/data=!3m1!4b1!4m2!3m1!1s0x132a541c8a11d715:0xa58bce57f4780863

mercoledì 2 luglio 2014

Aperitivo & Noisy Madness










Bar autogestito a prezzi popolari - Aperitivo di autofinanziamento delle attività e dei progetti de LaPolveriera 
SpazioComune accompagnato da sonorità Ambient, Dub & Drum'n Bass con иoisy▲мadness.